HomeCultura e SpettacoliLa mostra amarcord a Villa Zoia. Quando si giocava con CicciobelloDomani e domenica tutti a Concorezzo per l’esposizione nata dalla passione del collezionista Sandro Nigro. Ogni bambolotto racconta una storia fatta di affetti e tradizioni che hanno accompagnato milioni di bambini.Domani e domenica l’appuntamento con la mostra su Cicciobello ideata da Sandro Nigro all’auditorium di Villa Zoia. L’ingresso è gratuitoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCi sono nostalgie che restano intrappolate dentro i bauli in soffitta, nascoste tra il profumo di vinile e i ricordi d’infanzia di mezza Italia. Ha le guance paffute, i capelli biondo grano e gli occhi che si chiudono quando lo sdrai: è il Cicciobello della Sebino, l’icona che per generazioni è stata molto più di un semplice giocattolo, diventando un vero e proprio rito di passaggio emotivo.

Domani e domenica, il mito si riprende la scena all’Auditorium Villa Zoia a Concorezzo per un fine settimana che promette di trasformarsi in un grande amarcord collettivo. Dietro le quinte dell’evento, organizzato in collaborazione con l’associazione Agp Cuncuress, c’è la storia di Sandro Nigro e di una febbre da collezionismo nata da un cortocircuito della memoria. Tutto comincia in un pomeriggio d’inverno del 1986 quando Sandro, allora bambino, resta folgorato a casa di una vicina da un modello rarissimo di colore, battezzato “Angelo Negro“. Un colpo di fulmine durato una manciata di minuti, ma capace di restare impresso nell’anima per quasi quarant’anni, fino a quando, nel 2024, un incrocio fortuito sui social network ha trasformato il desiderio di un bimbo nell’ossessione romantica di un adulto. Da quel primo pezzo, scovato in condizioni precarie e salvato dal tempo, è partita una caccia forsennata lungo lo Stivale: un anno di alzatacce all’alba, chilometri macinati tra mercatini delle pulci, fiere vintage e botteghe d’antiquariato sotto la pioggia o sotto il sole. "Ogni Cicciobello esposto racconta una storia – spiega l’organizzatore – e dietro a ogni pezzo ci sono chilometri percorsi, pazienza, studio, cura e amore".