Raid di furti in Vallesina, tre colpi nell’arco di appena 60 minuti a distanza anche di 20-30 chilometri l’uno dall’altro: scoperti i responsabili, due senegalesi e un tunisino. Si è conclusa con l’identificazione e la denuncia di tre giovani un’intensa attività investigativa portata avanti dai carabinieri della compagnia di Jesi, sotto la guida del Maggiore Elpidio Balsamo. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile sono riusciti a dare un volto e un nome ai presunti responsabili di una spregiudicata sequenza di furti notturni che, nei primi giorni di maggio, aveva destato forte preoccupazione tra i commercianti e i residenti della Vallesina. I colpi hanno causato danni importanti e bottini piuttosto magri, I tre indagati, tutti cittadini di origini straniere residenti nella zona della Vallesina, rispettivamente di 29, 26 e 25 anni e già noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, adesso dovranno rispondere delle accuse di tentato furto aggravato e furto aggravato in concorso. Per il ventiseienne del gruppo è scattata inoltre una seconda denuncia per aver violato la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio che gli imponeva il divieto di ritorno nel Comune di Jesi. La ricostruzione degli inquirenti della compagnia carabinieri di Jesi ha evidenziato la rapidità e la spregiudicatezza dell’azione criminale, consumatasi nell’arco di appena sessanta minuti in tre diverse località. Il primo colpo è stato tentato ai danni di un bar situato a Maiolati Spontini, ma l’intrusione è sfumata grazie alla prontezza e al coraggio della proprietaria del locale, che è riuscita a scoprire i malviventi e a metterli in fuga. Non intenzionati a desistere, i tre si sono spostati immediatamente a Jesi, dove sono riusciti a introdursi all’interno di un secondo bar, asportando in questo caso generi alimentari e diverse bottiglie di birra. L’ultimo raid della notte è stato infine messo a segno ai danni di un circolo privato a Mergo. In quest’ultimo caso i ladri hanno agito con decisione, portando via direttamente l’intero registratore di cassa, all’interno del quale era custodito l’incasso della giornata pari a mille euro in contanti. Il tempestivo avvio delle indagini e l’efficace analisi degli elementi raccolti sul campo hanno permesso ai carabinieri di stringere il cerchio attorno ai sospettati in tempi particolarmente brevi, assicurando alla giustizia gli autori di reati che colpiscono duramente il tessuto commerciale ed economico locale.
Raid di furti in Vallesina, autori individuati
Si tratta di due senegalesi e un tunisino: denunciati dai carabinieri. Sequenza di colpi spregiudicata a maggio e cittadini in allarme








