HomeBolognaCronacaCgil, focus sui lavoratori sfruttati: "Gli irregolari sono oltre 160mila"Il rapporto dell’Osservatorio del sindacato. Dal 29 giugno al 3 luglio la quarta edizione di ’Manifesta’ sul NovecentoLa presentazione di ’Manifesta’Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl Novecento come chiave per leggere il presente, il lavoro e le trasformazioni sociali. È il filo conduttore di Manifesta 2026, la festa della Cgil di Bologna in programma dal 29 giugno al 3 luglio tra il cinema Lumiere e piazzetta Anna Magnani, dedicata quest’anno all’"eredità del secolo del lavoro". Lo ha spiegato il segretario della Cgil Bologna, Michele Bulgarelli. "È il quarto anno che torna Manifesta: abbiamo scelto un filo conduttore che è il Novecento e l’eredità del secolo del lavoro", ha detto Bulgarelli. Mettendo a disposizione dibattiti, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, film e un ristorante con attenzione alla qualità del cibo e del prodotto gestito da volontari e attivisti".
Intanto, a 10 anni dall’approvazione della legge del 2016 contro il caporalato, lo sfruttamento lavorativo continua a rappresentare una criticità anche nella nostra regione: il tasso di irregolarità riscontrato dall’Ispettorato nazionale del lavoro ha raggiunto nel 2025 oltre il 71% delle aziende controllate. Emerge dal rapporto dell’Osservatorio Legalità e Diritti al Lavoro Cgil Emilia-Romagna, presentato ieri. Gli occupati irregolari individuati in Emilia-Romagna sono 161.800, pari al 7,5% del totale. L’incidenza più alta si registra in agricoltura (10,2%), seguita dai servizi (8,6%), dall’edilizia (7,7%) e dall’industria (3,4%).






