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Massimiliano Nerozzi

Durante il Mondiale gli agenti dell'Ice spariscono dalle telecamere e operano in borghese vicino agli stadi: a Miami cresce la tensione per l'accordo tra polizia locale e immigrazione, mentre tra gli haitiani la paura resta alta

DAL NOSTRO INVIATO MIAMI — Inquadrati per mesi su tutti i network del pianeta in assetto da blitz, tra elmetti e giubbotti antiproiettili, gli agenti dell'Ice (Immigration and customs enforcement), la polizia federale per le dogane e l'immigrazione, paiono improvvisamente spariti dai notiziari da quando è iniziato il Mondiale.

«L'amministrazione di Trump non vuole fare brutte figure in mondovisione», spiega uno degli attivisti dei diritti civili che, stamattina (25 giugno) davanti al municipio di Miami, ha partecipato a una pacifica manifestazione di protesta.