Rita Stimamiglio fu una delle poche donne negli anni ‘70 ammessa ai circoli di estrema destraRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBrescia – Un fiume in piena. Ha parlato per tre ore abbondanti, duellando con il presidente dell’Assise Roberto Spanò, che notando le sue contraddizioni è spesso sbottato: «Lei mente». E lei: «Sono passati più di 50 anni. Se ho detto falsità, arrestatemi». Ieri, al processo sulla strage di piazza della Loggia, della quale è imputato come uno dei presunti esecutori materiali l’ex ordinovista veronese Roberto Zorzi, ha tenuto banco Rita Stimamiglio. A citarla, direttamente il presidente Spanò. Sorella del “pentito“ padovano Giampaolo Stimamiglio, Rita fu una delle poche donne negli anni ‘70 ammessa ai circoli dell’estrema destra - partecipò anche a un corso di addestramento per dirigenti femminili del Movimento sociale sul Terminillo, con Giorgio Almirante - e fu tra le fondatrici della setta esoterica indiana Ananda Marga. A sentir lei, un gruppo socio spirituale di yogini, per il fratello un’accolita di teste calde dedite alla violenza, a cui parteciparono Wolfang Abel e Marco Furlan di Ludwig.
"Mio fratello era un prezzemolino. Ha raccontato di tutto, aveva grandi rancori”






