| 25 Giugno 2026 21:36 |
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Roma, 25 giu. (askanews) – Si fa sempre più complicata la costruzione della “quarta gamba” del fronte progressista, non solo perché è sempre più concreto il rischio che alla fine di “gambe” ce ne siano addirittura cinque – la ‘Casa riformista’ di Matteo Renzi e la lista a cui lavora Alessandro Onorato. Di fatto il “coordinamento” tra le varie forze riformiste annunciato ieri dal promotore di Progetto civico al momento sembra ancora più che altro un auspicio e, come se non bastasse, la riforma elettorale che domani approda in aula potrebbe rendere ancora più complicato il quadro.
I rapporti tra Matteo Renzi e Progetto civico Italia restano freddi, i due progetti per ora rimangono distinti, tanto che Onorato non ha citato Iv quando ha annunciato il “coordinamento” in fase di costituzione, pur assicurando che anche Renzi fa parte del centrosinistra.
L’ex premier, del resto, un paio di giorni fa ha chiarito: “Onorato vuol fare una cosa a parte, va benissimo, Progetto civico Italia va benissimo: c’è il proporzionale più liste ci sono meglio è. Casa riformista sarà nella scheda elettorale, nel centrosinistra”. Perché, come spiega più di un parlamentare del Pd, “l’operazione di Progetto civico serve a rendere Renzi superfluo, o perlomeno marginale”.







