Il terreno è minato, zeppo di insidie. Ecco tutto. A percorrerlo fino in fondo, siamo sinceri, si rischia un’accusa oggi senza remissione da parte degli amanuensi del fatto compiuto: collaborazionista... usi gli argomenti del nemico... Purtroppo il passato ha la maestà di un macigno, è un parlante fidecommisso e bisogna scegliere a cosa siamo di fronte: una simmetria dei crimini o l’asimmetria della memoria? In Europa centrale non è un dibattito filosofico, è la palude della Storia che talora non si può aggirare. Se ne è attraversati e si ritorna come si ritorna da un viaggio che ci ha trasfigurati. È sufficiente una parola un anniversario una arroganza per bruciare e confondere cuori e menti. Le colpe, i delitti tornano a essere carnali. Allora: Polonia e Ucraina, i massacri di civili polacchi da parte dei nazionalisti ucraini, sotto lo sguardo benevolo dei nazisti, in Volinia tra il 1942 e il 1944. Non nascondiamoci : si è usata la parola tremenda, genocidio, anzi il parlamento polacco li ha fissati così nella sua Storia, immortale, scolastica, intangibile. Eppure... Dal 2022 da quando Putin , ennesima reincarnazione dell’orso russo bulemico e invasore, si è riaffacciato cannoneggiando in Europa centrale, tutto sembrava risolto nella fratellanza. Nessuno più dei polacchi è stato al fianco di Kiev, capitanando e incalzando, con i Baltici, il fronte dei Decisi: Mosca deve capitolare! Con Mosca, Mosca degli zar e dei soviet e degli oligarchi, hanno infiniti conti da saldare dall’epoca delle prime Spartizioni. Correva il lato oscuro dell’età dei lumi, la zarina si dilettava di cinguettare filosoficamente Voltaire e Diderot ma quando bisognava tagliare a pezzi terre e genti era meno illuminista di Stalin.
Ucraina e Polonia, i fantasmi della storia
La guerra ha fatto riemergere antiche fratture, finora seppellite. Un pericolo per tutti










