Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNegli ultimi 10 anni l’indice dei prezzi alla produzione per la costruzione di nuovi edifici residenziali nell'Unione Europea è cresciuto del 48,2%. In Italia l’andamento è in controtendenza con una crescita dei prezzi che si è fermata al +17%, il dato più passo di tutta l’Ue. A dirlo è stato l’Eurostat nel suo ultimo rapporto dove ha evidenziato andamenti fortemente divergenti tra i vari stati membri con prezzi record in Bulgaria (+166,1%), Ungheria (+155,4%) e Romania (+130,7%) e dinamiche più contenute in Italia +17, Grecia, con un incremento contenuto al +17,3%, e la Finlandia, che ha registrato un aumento del 22,1%. Secondo aspetto, gran parte degli aumenti che si sono registrati in Unione si sono concentrati negli ultimi anni: nel 2021 (+5,8%), nel 2022 (+12,2%) e nel 2023 (+6,9%). Più in generale, l'analisi territoriale mostra andamenti fortemente divergenti tra gli Stati membri.

Italia, si comprano sempre più case all’asta

Nonostante l’Italia sia il paese in Ue dove l’aumento è stato più contenuto, sempre più famiglie decidono di acquistare la propria casa all’asta. Si tratta di un fenomeno in crescita, come evidenziano i dati di Simplex Domus: nel 2024 i compratori di questi immobili erano circa il 50% privati e il 50% investitori, mentre nel 2025 le famiglie sono balzate al 65%. Il motivo è legato al fatto che sempre meno, soprattutto under 35, in base allo stipendio che hanno riescono a permettersi di comprare una casa completamente nuova o comunque presente sul mercato. E dunque, il mercato delle aste immobiliare, che fino a pochi anni fa era frequentato quasi solo da agenti specializzati e investitori professionali, adesso sta diventando l’alternativa per le famiglie.