Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiPerché realizzare impianti fotovoltaici sui terreni agricoli pregiati di pianura consumando appezzamenti che potrebbero continuare ad essere coltivati, quando invece si possono bonificare edifici inutilizzati con il vantaggio, per le aziende, di autoconsumare la corrente prodotta e recuperare asset altrimenti inutilizzati?

I vantaggi del fotovoltaico su tetto rispetto ai terreni agricoli

Il cambio di paradigma è targato Arpex, azienda piemontese tra le più importanti nel fotovoltaico tricolore, che ha realizzato di recente un impianto su due capannoni industriali precedentemente inutilizzati in quel di Leinì (To). Sono state rimosse 56 tonnellate di amianto e, riqualificata la copertura dei capannoni, è stato possibile installare 1.688 pannelli su oltre 3.500 metri quadrati per una potenza totale di picco da 732 kWp.

Quanta corrente produrrà quest’impianto in un anno? Ben 964.600 kWh, cioè qualcosa in grado di rispondere al fabbisogno di 350 famiglie e il 25% circa dei consumi di Leinì.

Gli altri impianti già portati a termine