“Oggi, purtroppo, la grandezza di Giorgio Almirante viene spesso negata da quell’antifascismo militante che sta inquinando e avvelenando il confronto politico”. Non usa parole leggere, Arianna Meloni, nel parlare del rapporto tra le idee della destra e quelle di chi le contesta. Lo fa in un video messaggio mandato a Milano, nella sede della Regione Lombardia, dove si tiene un convegno per ricordare l’eredità politica e culturale dello storico segretario del Movimento sociale italiano.

La sorella della premier, responsabile della segreteria politica nazionale di Fratelli d’Italia, incalza: “Lo dico con amarezza, perché avverto spesso i sintomi del ritorno di una stagione, una stagione dell’odio che trasforma l’avversario politico in un mostro, in un simbolo da abbattere. Come spesso ci capita quando assistiamo alle scene di manifestanti che danno alle fiamme fantocci o bandiere”, dice. “E come purtroppo abbiamo già sperimentato, il passo dalle fiamme virtuali a quelle reali è davvero molto breve”. Per Meloni è quindi urgente “denunciare con forza questa terribile deriva”, anche attraverso “iniziative di questo tipo” che “aiutano a restituire la giusta luce e la corretta prospettiva alla vita di un uomo di cui si possono sicuramente criticare le idee, ma al quale va riconosciuto un enorme merito storico”.