Non è stata una vacanza romana, ma una giornata proiettata al futuro. Lo sbarco di Luka Doncic a Roma è coinciso col primo canestro segnato al Centrale del Foro Italico, quello che fino a poche ora prima era solo un campo da tennis. La stella slovena dei Los Angeles Lakers ha preso il pallone, guardato il ferro e fatto centro, mostrando per un attimo la forma che avrà il futuro dello sport capitolino. Una giornata a suo modo storica, quella del fenomeno sloveno, cominciata tra la polvere e l'entusiasmo del playground di San Lorenzo. Davanti a circa 1.200 ragazzi, sotto il sole cocente, Doncic è sceso in campo con sedici giovanissimi fan, mostrando il suo celebre step back da tre prima di concedersi ai microfoni: «La mia giornata a Roma è stata fantastica. Ma la cosa più bella è stata scendere in campo con i ragazzi. Si vede quanto siano appassionati e quanto si stiano divertendo. È per questo che facciamo tutto questo». Proprio a San Lorenzo, incalzato dalla folla, è arrivato il primo annuncio ufficiale che scuote la Serie A: «Abbiamo firmato Nico Mannion». Il playmaker azzurro, fresco di scudetto con l'Olimpia Milano, sarà il volto della neonata Basketball Club Roma SPQR. Annuncio tutt'altro che casuale. Dietro la Basketball Club Roma SPQR c'è proprio Doncic, componente della cordata raggrupatta da Donnie Nelson, lo storico ex GM dei Mavericks che nel 2018 portò l'attuale numero 77 dei Lakers in NBA. Il gruppo ha rilevato il titolo sportivo della Vanoli Cremona: giocherà in Serie A e ha già in tasca una wild card per l’Eurocup e punta dritto alla futura NBA Europe nell’autunno 2027, giocando in questa stagione al Palazzetto di Viale Tiziano. I piani per le strutture future sono ambiziosi. Accompagnato dal presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma e dall’ad Diego Nepi Molineris, Doncic ha calcato “il parquet” allestito in appena 48 ore nell’ambito del progetto Illumina di Sport e Salute e visionato i rendering del Centrale del Foro Italico, destinato a trasformarsi in una arena polifunzionale coperta entro l'estate 2028 per ospitare basket, concerti e grandi eventi tutto l'anno. La giornata romana di Doncic è proseguita con un fitto programma istituzionale. Prima la tappa in Federazione con il presidente Gianni Petrucci, i vertici di Coni (il vicepresidente Mornati) e Lega Basket (il presidente Gherardini), poi il gran finale in Campidoglio. Doncic, Nelson e il "Vate" Valerio Bianchini sono stati accolti dal sindaco Roberto Gualtieri e dall’assessore allo Sport Alessandro Onorato. Incontro privato di mezz'ora suggellato dallo scambio di doni: una canotta dei Lakers e scarpe da basket per il primo cittadino, un libro sulla storia di Roma per lo sloveno. «Quando Roma attrae investimenti e cresce di reputazione è sempre un fatto positivo», ha commentato il sindaco Gualtieri. «Salutiamo questa decisione con grande favore. Ora sta a loro il lavoro preparatorio, visto che a settembre saranno già in campo».La Basketball Club Roma SPQR, però, non sarà sola: Roma, almeno per una stagione, sarà una sorta di Basket City con un derby in Serie A e forse anche in Europa. La squadra di Nelson e Doncic, che a breve dovrebbe accogliere Claudio Coldebella come uomo delle operazioni cestistiche, non avrà il monopolio dei canestri: tramite il titolo di Brescia, con uno spostamento che oggi verrà ratificato dal consiglio federale straordinario, ci sarà anche il team di Paul Matiasic, prenotato per il mastodontico Palaeur. Non iscritto nella Basketball Champions League della Fiba, la compagine dell'ex presidente di Trieste punta a strappare un'altra wild card in Eurocup. Stessa competizione della Roma di Doncic e Nelson: rischio, in caso di ok dell'EuroLeague, di derby anche in campo continentale.
Luka Doncic sbarca a Roma, lancia “Basketball Club Roma SPQR” e annuncia Mannion
La stella dei Lakers battezza col primo canestro il Centrale del Foro Italico. Sarà subito derby totale: anche la cordata Matiasic trasloca a Roma, si prende a…










