Quando Bitcoin ha perso il supporto dei 60.000 dollari il 25 giugno 2026, i mercati crypto hanno risposto con una delle ondate di liquidazioni Bitcoin più violente degli ultimi mesi. In poche ore, le posizioni forzatamente chiuse hanno superato il miliardo e mezzo di dollari, trascinando con sé Ethereum, XRP e le azioni di Strategy. Dietro la rottura non c’è solo la pressione tecnica: a innescare la cascata è stato un cocktail di dati sull’inflazione americana ancora alta, aspettative di tassi più elevati e una scadenza record di opzioni ormai alle porte.

Summary

Punti chiaveIl crollo sotto i 60.000 dollari scatena la cascata di liquidazioniLe posizioni long pagano il conto più salatoEthereum e XRP travolti dall’effetto contagioLa scadenza delle opzioni Bitcoin da 9,33 miliardi amplifica la volatilità157.611 contratti aperti e max pain a 72.000 dollariInflazione USA e aspettative sui tassi pesano sul mercato cryptoIl PCE sopra l’obiettivo Fed complica lo scenarioBank of America prevede tre rialzi dei tassi FedGli ETF spot Bitcoin segnalano freddo istituzionaleSentiment e letture degli analisti: dove si posiziona il mercatoXRP resta bullish sui derivati, ma il rischio di nuove liquidazioni è altoGli analisti indicano zone di accumulo, ma senza certezze sulla direzioneFAQCosa ha scatenato la recente ondata di liquidazioni da 1,48 miliardi nel mercato crypto?Come influisce la prossima scadenza delle opzioni Bitcoin sulla volatilità del mercato?Che ruolo hanno avuto i dati sull’inflazione USA nei recenti movimenti del prezzo di Bitcoin?Come sta evolvendo la domanda istituzionale su Bitcoin?