Il Polo italiano per il Cyber e lo Spazio nasce per mettere in relazione istituzioni, ricerca e imprese in due ambiti sempre più intrecciati. L’obiettivo è costruire un punto di raccordo stabile capace di far emergere competenze, accompagnare progetti comuni e rafforzare l’autonomia tecnologica italiana in un ecosistema in cui cybersicurezza, dati, infrastrutture spaziali e innovazione industriale pesano sempre di più
È stato presentato alla Camera dei deputati il Polo italiano per il Cyber e lo Spazio, PiCS, nato da un accordo quadro tra la Fondazione Aises-Spes Academy e il Consiglio nazionale delle ricerche. L’iniziativa riunisce istituzioni, università e imprese attive nella cybersicurezza e nell’economia spaziale. La presentazione si è svolta durante il convegno “Italia nello Spazio, dalla sovranità tecnologica alla crescita del sistema Paese”.
Una cabina di regia per cyber e spazio
Marco Lisi, componente del consiglio di amministrazione dell’Agenzia spaziale italiana e inviato speciale per lo Spazio del ministero degli Esteri, ha illustrato il ruolo assegnato alla nuova struttura. Il PiCS, ha spiegato, si propone come “punto di riferimento nazionale per la formazione, la ricerca, l’innovazione e il dialogo tra istituzioni, industria e mondo accademico nei settori della Cybersicurezza e della Space Economy”. Il progetto prevede il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati e la valorizzazione delle competenze già presenti nel sistema italiano.










