San Donà di Piave – Sette bambini nati in un giorno nell'ospedale di San Donà di Piave. Una giornata speciale quella di oggi, giovedì 25 giugno, per l’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia della struttura ospedaliera.Ad aprire questa felice serie di nascite è stato il piccolo Xhoel, di cittadinanza albanese, seguito poco dopo da Ayra, una bambina di origine bangladese. Dopo di loro hanno visto la luce altri cinque piccoli di nazionalità italiana: i maschietti Achille e Bjorn, e le bambine Azzurra, Delia e Bianca. Cinque sono stati i parti spontanei, mentre in due casi si è reso necessario il ricorso al taglio cesareo. Tutti i neonati e le loro mamme sono in ottima salute.

Sette nuovi nati in un giorno a San Donà: tendenza in crescita VIDEOTendenza in crescita «Questa eccezionale mattinata di lavoro, seppur intensa, ci ha riempito il cuore di orgoglio e di una grandissima gioia per le nuove vite che sono venute alla luce — sottolinea la dr.ssa Marika Soldà, direttrice della UOC Ostetricia e Ginecologia —. Queste sette nascite si inseriscono in una tendenza decisamente positiva per la nostra Unità Operativa: ad oggi registriamo infatti ben 40 parti in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta di un dato significativo e in controtendenza, soprattutto se consideriamo il contesto di costante denatalità che sta colpendo il nostro Paese. Questo incremento premia la qualità del percorso nascita che offriamo e la fiducia che le donne e le famiglie ripongono quotidianamente nel nostro operato».Bramezza: «Splendida notizia» «Questo evento è una splendida notizia per tutto il nostro territorio e dimostra, nei fatti, l'efficienza e la capacità di risposta delle nostre strutture sanitarie — dichiara il direttore generale ULSS 4, Carlo Bramezza — Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutta l'équipe del reparto, dai medici alle ostetriche, dalle infermiere alle professioniste dell'assistenza, che hanno gestito questa straordinaria sequenza di parti con totale dedizione, garantendo a ogni mamma e a ogni neonato la massima sicurezza e la migliore accoglienza possibile. È la conferma di una sanità vicina alle persone, capace di pianificare e gestire al meglio ogni eventuale picco di attività. Benvenute e benvenuti ai nuovi nati e sentite felicitazioni alle famiglie”.