OSIMO - Sono state 1.405 le persone seguite nel 2025: è il numero più alto mai registrato nella storia della Fondazione Lega del Filo d'Oro. Dieci anni fa erano 806, il 74% in meno. Una crescita che racconta non solo l'espansione di un'organizzazione, ma anche l'aumento della capacità di raggiungere persone sordocieche che altrimenti resterebbero sole e le loro famiglie. È in questo contesto che la Fondazione sceglie la Giornata Internazionale della Sordocecità (che sarà il 27 giugno prossimo) per rendere pubblici questi dati insieme alle raccomandazioni delle persone sordocieche emerse dalla recente Conferenza Nazionale delle Persone Sordocieche, riguardo gli ambiti del lavoro, delle passioni, della cultura, delle relazioni e sulla tutela dalla violenza — un insieme di richieste concrete che chiedono alla società un cambio di paradigma.
Le persone sordocieche non come destinatari di assistenza, ma come cittadini. Cittadini che possono contribuire attivamente alla società. Una richiesta che riguarda oltre 360mila persone1: tante sono in Italia le persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale, lo 0,7% della popolazione. In 10 anni la presenza territoriale si è ampliata da 8 a 12 regioni italiane, con l'obiettivo di essere sempre più vicina alle persone sordocieche e alle loro famiglie. Un percorso destinato a proseguire con la prossima apertura della Sede Territoriale di Nuoro, che estenderà ulteriormente la presenza della Fondazione anche in Sardegna, per un totale di 13 regioni nel 2026.










