La Physical AI non è più una prospettiva futura, ma una tecnologia che sta trasformando il modo in cui vengono progettati prodotti, gestite fabbriche e sviluppate nuove soluzioni industriali. È il tema della terza edizione dei Siemens Tech Talks, che ha riunito a Casa Siemens, a Milano, imprese e partner per confrontarsi sull'integrazione tra mondo fisico e digitale.

"Parliamo di una vera e propria rivoluzione che sta succedendo ora. Quando l'intelligenza artificiale entra nel mondo fisico diventa una vera e propria forza. Questa forza controlla intere fabbriche o reti energetiche, quindi deve essere qualcosa di assolutamente affidabile e sicuro", spiega Floriano Masoero, CEO di Siemens Italia. Tra le aziende che stanno già applicando queste tecnologie c'è Ferrari. "La tecnologia virtuale ci aiuta a prevedere quello che sarà il futuro", racconta Gianmaria Fulgenzi, Chief Product Development Officer. "Oggi non solo riusciamo a realizzare le forme delle vetture in 3D, ma anche il digital twin delle vetture, anticipando il simulatore che a sua volta anticipa il test in strada". Una tecnologia, sottolinea, indispensabile anche per la produzione in fabbrica.

Per Siemens questa trasformazione non riguarda soltanto le grandi imprese. "La tecnologia è chiaramente appannaggio di tutte le aziende", osserva Masoero. "Le grandi aziende, come Ferrari e Pirelli, hanno sviluppato un modello digitale dall'ideazione del prodotto fino all'operation, ma è qualcosa di propedeutico anche per tutte le piccole e medie imprese". Una convinzione condivisa anche da Ferrari. "L'intelligenza artificiale farà scalare molto velocemente le Pmi perché può elevare competenze che richiederebbero risorse e strutture che magari non riescono a permettersi". Anche per Pirelli l'intelligenza artificiale rappresenta "una nuova rivoluzione". "L'intelligenza artificiale la vediamo sempre di più come uno stimolo alla creatività: toglierà la parte più ripetitiva del lavoro per far esplodere quella che è la creatività delle persone". Le grandi aziende, aggiunge Daniele Petecchi, Global Head of Data, AI and R&D Solutions, "potranno essere da guida anche per le piccole". Per Siemens, infine, la Physical AI rappresenta una leva per la competitività del sistema industriale. "Permette di liberare tempo agli ingegneri per fare quello che sappiamo fare meglio in Italia, cioè innovare", conclude Masoero.