Un tempo bastava tenere d'occhio qualche aggiornamento legislativo e affidarsi al consulente di fiducia. Oggi per molte aziende stare al passo con le regole è diventato un lavoro a tempo pieno. Tra nuove norme sull'intelligenza artificiale, cybersicurezza, sostenibilità e gestione dei dati, il numero di obblighi da monitorare continua a crescere. E il problema, spesso, non è capire cosa dice una legge, ma riuscire a trasformarla rapidamente in procedure, controlli e attività concrete all'interno dell'organizzazione.

Una disposizione può infatti richiedere l'aggiornamento di procedure interne, nuovi controlli, responsabilità aggiuntive, modifiche ai processi aziendali e una documentazione in grado di dimostrare la conformità in caso di verifica. Attività che spesso coinvolgono uffici legali, compliance, IT, sicurezza, risorse umane e management.

"Per anni la compliance è stata gestita attraverso fogli Excel, documenti sparsi e consulenze esterne. Il risultato è che molte organizzazioni riescono a sapere cosa cambia, ma faticano a trasformare rapidamente quella conoscenza in azioni concrete”, osserva l'avvocata Virginia Debernardi, avvocata e co-founder di Kalipso, startup regtech fondata dall’avvocata e dall’ex legal counsel di Klarna, Pierre Ferran, che ha recentemente chiuso un round da 3,2 milioni di dollari con il supporto di Vento, Varsity, Plug and Play, Kima Ventures e Lanai.