Non si può fare a meno di notarla, l’occhio casca su ogni Santa Fe che passi, calamitato dal volume e dalle linee che ne fanno un oggetto, anzi, un monolito di design che parrebbe omaggiare lo stile di Land Rover Discovery 3: lanciata nel 2004 e tuttora amata per l’insuperata essenzialità stilistica, firmata da Andy Wheel, al quale i suoi capi di allora, Geoff Upex e David Saddington, saggiamente lasciarono carta bianca.

Questa Hyundai Santa Fe nasce vent’anni dopo, nel 2024 e con il model year 2026 integra il vertice della gamma con la versione ibrida plug-in, la più potente e lussuosa, proseguendo con i tratti realizzati dall’italiano Nicola Danza, a capo dello stile esterno di Hyundai Motor Europe nel centro stile di Rüsselsheim, in Germania. Creando una «adventure sport utility» squadrata e funzionale, definita audace dalla storica testata Auto&Design. Curandone i dettagli fino alle grafiche luminose con l’acca di Hyundai emanata da fari e luci per la massima identificabilità.

Basata su un progetto orientato al massimo spazio interno, con linee boxy integrate da elementi che il gergo dei designer definisce «low-poly», ossia poligoni semplici, come per esempio i ben presenti passaruota. Il tutto seguendo una nuova filosofia dell’avventura: altro neologismo, il «glamping», in questo caso coniato in Toscana per definire glamour e camping. Luoghi da fine settimana o vacanza di stile prima ancora che di lusso: immersi nella natura con tende da safari (quelle dove stare in piedi e letti di dimensioni normali), fino a case sugli alberi o stanze a bolla; il tutto senza gli inconvenienti o anche solo certe scomodità del campeggio classico.