Sviluppo

Qualche mese fa un ormai ex sviluppatore dell’azienda di Mountain View, Justin Poehnelt, ha sviluppato Google Workspace CLI, uno strumento innovativo per interagire con Google Workspace dal terminale, senza scrivere ogni volta chiamate REST, occuparsi della gestione OAuth, della paginazione, dei payload JSON e dei controlli sugli errori. Il progetto propone una singola CLI per Drive, Gmail, Calendar, Sheets, Docs, Chat, Admin SDK e le altre API esposte da Google, con un’attenzione evidente a due pubblici diversi ma sempre più vicini: sviluppatori che vogliono automatizzare operazioni ripetitive e agenti AI che hanno bisogno di comandi prevedibili, output strutturato e superfici operative che possano essere descritte in maniera semplice.

In un intervento pubblico, Poehnelt – sviluppatore con quasi 7 anni di esperienza in Google – scrive: “due mesi fa sono stato licenziato da Google per aver creato Google Workspace CLI. È diventato virale, ha guadagnato migliaia di stelle su GitHub e decine di migliaia di utenti reali in appena un paio di giorni“. Eppure la società guidata da Sundar Pichai ha preferito mettere alla porta il programmatore.

Google Workspace CLI: uno strumento che funziona!