Per oltre trent'anni, violenza, carcere e latitanza. Oggi, è un attore e un testimone contro la criminalità: il racconto in 5 puntate sul canale YouTube di TG LA7

Ci sono vite che sembrano appartenere a un romanzo criminale e altre che raccontano la possibilità di una rinascita. Quella di Giancarlo Porcacchia le contiene entrambe. Nato nella baraccopoli di Ostia, diventato uno dei narcotrafficanti più ricercati tra Brasile e Colombia, detenuto nei penitenziari più violenti del Sudamerica, evaso, latitante e, infine, attore pluripremiato. Una storia estrema, che attraversa mezzo secolo e che arriva sul canale YouTube di TG LA7 con una video intervista esclusiva di Siliva Testa in cinque puntate. La prima, martedì 30 giugno.

Dalla strada al narcotraffico internazionale

La parabola criminale di Porcacchia inizia alla fine degli anni Sessanta. Da giovane si distingue negli assalti ai furgoni portavalori, prima di trasferirsi in Sudamerica, dove diventa un punto di riferimento del narcotraffico internazionale. Nel 1990, viene arrestato a San Paolo, in Brasile, con un carico di 500 chilogrammi di cocaina.

Da quel momento, si aprono per lui le porte di alcuni tra i penitenziari più duri e famigerati del continente, dal Carandiru al complesso di Franco da Rocha, fino al carcere di massima sicurezza di Presidente Venceslau.