Roma, 25 giu. (askanews) – Liberazione immediata dei 14 medici palestinesi e di tutti gli altri operatori detenuti in Israele senza accuse formali. È l’appello dell’organizzazione umanitaria Medu (Medici per i diritti umano) lanciato con una petizione su change.org e rivolto “all’opinione pubblica e, in particolare, alla comunità medica e sanitaria, agli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, alle società scientifiche, alle reti sanitarie, agli ospedali e a tutte le professioniste e i professionisti della salute, per chiedere una presa di posizione pubblica a sostegno dell’appello di Physicians for Human Rights Israel (PHRI) per la liberazione immediata di 14 medici palestinesi attualmente al centro del ricorso davanti alla Corte Suprema israeliana e di tutti gli operatori sanitari palestinesi di Gaza detenuti illegalmente o arbitrariamente da Israele”.
“Questi medici – si legge nella petizione di Medu – non sono figure lontane. Sono professionisti che condividono con noi la responsabilità di curare. In condizioni estreme, hanno continuato ad assistere feriti, malati e persone prive di alternative assistenziali. La loro detenzione non colpisce soltanto la libertà individuale di ciascuno: sottrae competenze sanitarie essenziali a una popolazione civile già privata di un accesso adeguato alle cure”.






