Bomba al largo di Punta Chiappa, il momento dell'esplosione

Camogli – È stato fatto brillare alle 13.26 di oggi, 25 giugno, l’ordigno bellico rinvenuto al largo di Punta Chiappa, nello specchio acqueo di Camogli, con le operazioni coordinate dalla Capitaneria di Porto. Si trattava di una bomba di profondità della Marina degli Stati Uniti, contenente 100 chili di esplosivo. Come si apprende dalla Capitaneria, si tratta di un tipo di ordigno che veniva sganciato da una nave in superficie, con l'intento che esplodesse sul fondale, creando un’onda d’urto in grado di danneggiare i sottomarini nemici. La corrente può averlo avvicinato alla costa negli ultimi 80 anni. A individuarlo, alcuni giorni fa, erano stati i sommozzatori dei carabinieri, durante un addestramento. La Prefettura ha dunque disposto la procedura per far brillare l’ordigno e la Capitaneria ha emesso un’ordinanza di interdizione dell’area per tre giorni: il 23 sono state eseguite le esplorazioni, il 24 le operazioni preparatorie, il 25 quella di brillamento vera e propria, a cura del nucleo Sdai (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare. La bomba è stata portata più al largo, sino a 4 miglia a sud ovest di Punta Chiappa, legata ad un cavo di sicurezza lungo 200 metri, mantenendola quindi sempre ad una profondità tale da mantenere la sicurezza dell’unità navale che la trainava. Nel frattempo, vigeva l’interdizione per un raggio di 2 miglia e mezza a tutte le imbarcazioni. Prima dello scoppio dell’ordigno, sono state fatte esplodere delle microcariche, in modo da allontanare tutta la fauna ittica presente, così che non venisse travolta dall’onda d’urto. Il brillamento è poi avvenuto regolarmente. La bomba era stata individuata a 38 metri di profondità al largo di Punta Chiappa.