Le bombe erano a 38 metri di profondità, avvolte dalla fauna marina
L'operazione dei carabinieri
Savona – Non solo conchiglie, coralli e pesci. Sul fondale dell’Isola della Gallinara, al largo di Albenga, c’erano anche alcuni ordigni bellici. A trovarli e provvedere alla bonifica ieri sono stati i militari del Nucleo Carabinieri Subacquei di Genova e Nucleo SDAI Marina Militare della Spezia.
La scoperta è arrivata in modo inaspettato. Nel corso di uno dei frequenti servizi di monitoraggio dei fondali del Parco Naturale Regionale dell’Isola della Gallinara, i Carabinieri Subacquei del Nucleo di Genova hanno rinvenuto diversi ordigni esplosivi. Erano a 38 metri di profondità, dormienti da anni, visto che erano risalenti al Secondo conflitto mondiale.
Trovarli non era semplice, visto che erano ormai completamente avvolti dalla flora marina. Eppure il rischio era reale. Così è scattata la bonifica: coordinati della Prefettura di Savona, i Palombari del Nucleo SDAI - Sminamenti Difesa Anti mezzi Insidiosi - del COMSUBIN della Marina Militare, supportati dai Carabinieri Subacquei, hanno deciso di intervenire e nella giornata di oggi (24 aprile) condurranno le delicate operazioni subacquee di rimozione e neutralizzazione dei residuati bellici, allo scopo di garantire la pubblica incolumità e di tutelare il delicato marino nella riserva.






