Prosegue l’attività di contrasto ai presunti illeciti ambientali nel Crotonese. Nei giorni scorsi i Carabinieri Forestali del Comando per la Tutela Forestale e dei Parchi, attraverso i nuclei di Santa Severina, Petilia Policastro e Crotone, con il supporto del personale di Cotronei e Mesoraca, hanno effettuato una nuova operazione lungo il fiume Neto, concentrando i controlli nei territori di Santa Severina e Rocca di Neto.

L’attività investigativa è coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, e si inserisce nel filone di accertamenti avviato dopo un precedente intervento che aveva portato all’arresto in flagranza di due persone nel territorio di Belvedere di Spinello.

Le contestazioni e le persone coinvolte

Secondo quanto riferito dagli investigatori, sono state deferite all’Autorità giudiziaria dodici persone, tra imprenditori e operai riconducibili a diverse imprese impegnate nell’area interessata dai lavori.

L’ipotesi formulata dagli inquirenti è che gli interventi autorizzati per la sola manutenzione idraulica e la regimazione dell’alveo siano stati accompagnati da una più ampia attività di escavazione, movimentazione e prelievo di materiale inerte dal letto del fiume. Attività che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero state svolte in assenza delle ulteriori autorizzazioni richieste dalla normativa ambientale, paesaggistica e urbanistica.