Medico e attivista politica dell’opposizione, Dinorah Figuera ha l’incarico formale del Dipartimento di Stato americano per dialogare con il regime di Delcy Rodríguez e spianare il terreno verso la transizione democratica. Perché lei e non il Premio Nobel per la Pace, Maria Corina Machado?

Dopo otto anni nell’esilio (obbligato), Dinorah Figuera è tornata in territorio venezuelano. Era dovuta scappare in Spagna per fuggire dalle minacce del regime chavista. Medico e attivista dell’opposizione, Figuera è arrivata a Caracas come rappresentante della missione americana incaricata di negoziare la transizione democratica con il presidente ad interim, Delcy Rodriguez.

“Accolgo l’invito del Dipartimento di Stato americano”, ha confermato Figuera una volta atterrata nella capitale venezuelana. Una volta a Caracas, ha partecipato in una riunione con l’incaricato di affari degli Usa, John Barret, e il presidente dell’Assemblea Nazionale, Jorge Rodríguez, uno degli uomini forti della dittatura venezuelana e fratello di Delcy.

Negli incontri sostenuti da Figuera la priorità è stata la definizione di un’agenda di lavoro, con una mappa di costruzione dello scenario democratico, plurale e istituzionale, che contribuisce al recupero del Paese, tutto grazie al lavoro del tavolo tecnico e politico paritario. “Si tratta del primo incontro formale tra rappresentanti del chavismo e dell’opposizione venezuelana dalle riunioni che hanno sostenuto con l’obiettivo di fare possibile le elezioni presidenziali del 2024”, si legge sulla Bbc. Tentativo fallito con la frode elettorale conclamata da parte del regime.