Sono decine i gruppi chiusi con dritte legali e strategie per accogliere gli stranieri irregolari

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Fatta la legge, trovato l'inganno? Beh, è il caso degli stranieri che, dopo l'entrata in vigore del patto Ue, stanno già cercando lo stratagemma per aggirarlo. Un patto che consente di avere norme più stringenti su uno dei temi più scottanti, quello dell'immigrazione, prevedendo procedure di frontiera accelerate, controlli più serrati e comporta il superamento del principio per cui la responsabilità dell'accoglienza ricade solo sui Paesi di primo ingresso (come l'Italia). Ma, come Il Giornale è in grado di dimostrare, ciò non ha arrestato in alcun modo chi gestisce le rotte clandestine. Sono diversi, infatti, i gruppi Facebook in cui si cerca comunque il modo di raggiungere l'Europa: "Vai in Spagna e da lì aggiri i controlli". C'è chi rivendica: "Abbiamo lasciato il nostro paese per entrare in Europa, arriviamo con forza". E chi invita a boicottare le misure entrando "prima di chiedere asilo invece di farlo all'aeroporto. Altro che filtraggio". Il nome in codice che usano tra loro è quello di "soldati" che devono combattere quelle che considerano opprimenti leggi imposte dall'alto: "Noi soldati non dobbiamo lasciarci andare, dobbiamo concentrarci, il nostro obiettivo è la soluzione migliore per tutti gli irregolari". Nessuno di loro cerca informazioni su come seguire l'iter in modo ufficiale.