Il ministro Tajani e le sfide di Fi
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«Lo spazio è un settore industriale fondamentale per il governo e non inquinante, che sarà sempre più importante in futuro per agricoltura, ricerca scientifica, innovazione, difesa, sicurezza, protezione civile... E l'Italia potrebbe essere autonoma, con una vera azione di politica industriale, inserita in Europa». In missione a Tunisi, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani (foto) vuol'essere ugualmente al convegno organizzato da Fi a Roma su «Italia nello Spazio. Dalla sovranità tecnologica alla crescita del Sistema Paese». Ricorda in un videomessaggio di essere stato due volte commissario europeo allo spazio e di aver seguito per anni il settore, che oggi per il nostro Paese vuol dire grandi imprese che hanno costruito i primi satelliti, come esperti astronauti. «In tre sistemi satellitari, Egnos, Copernicus e Galileo, l'Italia è sempre stata protagonista», sottolinea il leader azzurro.Il convegno alla Camera è un confronto tra istituzioni nazionali ed europee, mondo della ricerca, grandi imprese e operatori dell'ecosistema aerospaziale, dal presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana Teodoro Valente all'astronauta Walter Villadei, dalla direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell'ESA, Simonetta Cheli al commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, che in un videomessaggio offre un riconoscimento al nostro Paese: «Senza l'Italia non esisterebbe l'Europa nello spazio».






