Finanza immobiliareLa società si prepara ad aprire anche al capitale istituzionale italiano il “BF european flexible credit”, un fondo di fondi di corporate credit di portata paneuropea. I target sono 250 milioni di euro in gestione, oltre 10 fondi sottostanti, circa 400 prestiti e un tasso interno di rendimento (Irr) netto dell’11–13 per cento. Si punta a ottenere un terzo della raccolta dall’Italia.di Laura Cavestri25 giugno 2026BF.capital - investment manager tedesco (ma con radici italiane) per investitori istituzionali nell’asset class private e nel real estate debt - punta a crescere all’estero e, ieri a Milano, si è presentato al mercato italiano, lanciando un nuovo fondo. Si chiama BF european flexible credit ed è un fondo di fondi di corporate credit di portata paneuropea, che consente un accesso diversificato a fondi di credito europei specializzati, con un focus sulle strategie creditizie flessibili. I target sono 250 milioni di euro in gestione, oltre 10 fondi sottostanti, circa 400 prestiti e un tasso interno di rendimento (Irr) netto dell’11–13 per cento. Bf.capital punta a ottenere un terzo della raccolta dall’Italia. Il prodotto si posiziona in un segmento del private debt caratterizzato da minore competizione, maggiore selettività e un profilo di rischio difensivo.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIIn attesa di completare l’iter per operare nel nostro Paese, dovrebbe essere aperto, tramite il placement agent, tra terzo e quarto trimestre dell’anno agli investitori istituzionali italiani (casse di previdenza, fondi pensione, assicurazioni, fondazioni bancarie, tutti strutturalmente sottoesposti al private debt e in genere poco in grado di accedere ai gestori europei) . Con un periodo di raccolta di 12-18 mesi, il Fondo avrà una durata di 10 anni dalla fine dell’investment phase di 3 anni. Previsto un dividendo semestrale. Sul mercato italiano, invece, BF.capital investe tramite fondi di fondi.“Non abbiamo ancora un ufficio a Milano - ha affermato il fondatore e ceo di Bf.direkt AG, Francesco Fedele - ma stiamo cercando personale e vogliamo aprire un ufficio. Finora abbiamo solo la licenza della BaFin, dobbiamo ancora fare passporting dei fondi. Abbiamo dei feedback molto buoni dalle casse di previdenza. Il mercato italiano ci sembra dinamico e abbiamo varie richieste di collaborazione in pipeline».Eugenio Sangermano, il ceo di BF.capital«Da 18 anni la Germania – ha sottolineato Eugenio Sangermano, ceo di BF.capital – è ininterrottamente il secondo mercato di investimento immobiliare in Europa. Grande e liquido, è di fatto assente dai portafogli immobiliari e di real estate debt italiani. Fino all’avvio del nuovo ciclo dei tassi – ha spiegato Sangermano - gli investimenti immobiliari in Germania erano poco attraenti per gli investitori italiani in un’ottica di rischio-rendimento: i rendimenti rimanevano contenuti a fronte di prezzi di ingresso elevati. Con il repricing in atto dal 2022, il quadro si è ribaltato: oggi il mercato offre opportunità molto interessanti, in particolare sul lato debt».Fondato nel 1999 e guidato dall’amministratore delegato e azionista di maggioranza Francesco Fedele, il Gruppo è una delle principali piattaforme indipendenti in Germania per la strutturazione, l’organizzazione e la gestione di capitali di debito per clienti istituzionali. Ha gestito fino ad oggi un volume di finanziamenti superiore a 20 miliardi e media ogni anno prestiti per oltre 1 miliardo.
Immobiliare, la tedesca Bf Capital sbarca in Italia con i fondi di private debt
La società si prepara ad aprire anche al capitale istituzionale italiano il “BF european flexible credit”, un fondo di fondi di corporate credit di portata paneuropea. I target sono 250 milioni di euro in gestione, oltre 10 fondi sottostanti, circa 400 prestiti e un tasso interno di rendimento (Irr) netto dell’11–13 per cento. Si punta a ottenere un terzo della raccolta dall’Italia.








