Pubblicato il: 25/06/2026 – 10:30
CURINGA Calabria in Fabula torna idealmente alle proprie origini per l’ultimo appuntamento dell’edizione 2026. A caratterizzare la tappa conclusiva del festival diretto da Vera Segreti sarà infatti una delle dimensioni che ne hanno ispirato la nascita: quella del racconto e delle storie tramandate dalla tradizione popolare calabrese. Una scelta che assume un significato particolare a Curinga, tra i comuni che accompagnano il progetto fin dalla prima edizione, e che il 27 e 28 giugno ospiterà nella Chiesa di Sant’Andrea Apostolo gli spettacoli di Scena Verticale, Create Danza / Create Pro e Teatro In Note. «Chiudere questa edizione a Curinga ha per noi un significato particolare – spiega la direttrice artistica Vera Segreti -. È una delle tappe che accompagnano Calabria in Fabula fin dalla prima edizione e che hanno contribuito a costruirne il percorso. Non è un caso che proprio qui abbiamo scelto di riportare al centro una fiaba della tradizione popolare calabrese: è un richiamo a quella dimensione del racconto e dell’affabulazione da cui il festival è nato e che continua a rappresentarne una delle anime più profonde». Ad aprire il programma, sabato 27 giugno alle ore 21:00, sarà “Le Tre Cicoriane”, nuova produzione di Scena Verticale scritta, diretta e interpretata da Dario De Luca, con le sonorizzazioni elettroacustiche originali eseguite dal vivo da Gianfranco De Franco. Lo spettacolo è liberamente tratto dalla fiaba calabrese Le tre raccoglitrici di cicoria, raccolta da Letterio Di Francia e successivamente inserita da Italo Calvino nella sua celebre raccolta delle Fiabe italiane.










