La grande letteratura europea torna a specchiarsi nelle stanze della "piccola Donnafugata". È lo scrittore e regista francese Éric Vuillard il vincitore della ventunesima edizione del Premio letterario internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa. L'autore lionese si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento con il romanzo L’ordine del giorno (edizioni e/o), un'opera potente che scava nelle pieghe più oscure e grottesche del Novecento, mettendo a nudo i meccanismi che portarono all'ascesa di Adolf Hitler e al dramma dell'Anschluss austriaco.
A decretare il trionfo di Vuillard è stata la giuria presieduta da Mercedes Monmany e composta da Marinella Fiume, Mathieu Jung, Bernardina Rago e Marino Sinibaldi. "Vuillard intraprende la riscrittura di momenti chiave della Storia partendo dalle sue profondità più oscure", ha spiegato la presidente Monmany, definendo l'autore un esperto nel catturare quei dettagli clandestini capaci di spiegare le grandi tragedie collettive. Già vincitore del Premio Goncourt e del premio Ernst Bloch 2025, Vuillard si conferma così una delle voci più lucide della narrativa continentale.
L'evento, nato da un'intuizione di Gioacchino Lanza Tomasi per dare lustro a Santa Margherita di Belìce, è oggi inserito tra i Grandi Eventi della Regione Siciliana e gode del patrocinio del Ministero della Cultura. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 1 agosto 2026 nella suggestiva cornice di Palazzo Filangeri-Cutò, in Piazza Matteotti, all'interno del più ampio palinsesto del Festival del Gattopardo.








