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Sei mesi di tempo, con il passaggio quotidiano di decine di bus sui sampietrini di piazza Cavour, e il pavè è già da rifare. Nel tratto fra via Vittorio Colonna e il cinema Adriano il dipartimento capitolino Lavori pubblici ha eseguito a inizio anno il ripristino dei punti più ammalorati della carreggiata, guarda caso proprio dove passano i mezzi pubblici, ma oggi sembra non essere stato fatto nulla. Tra buche e avvallamenti spuntano rattoppi d’asfalto (che si spera non siano i «ripristini» fatti sei mesi fa) che per un automobilista rendono il viaggio turbolento, mettendo alla prova pneumatici e sospensioni, ma decisamente pericoloso se si guida uno scooter, una bici o un monopattino. Del resto piazza Cavour è nell’elenco delle aree da cui ad aprile scorso il Municipio I ha chiesto al Comune di rimuovere i sampietrini sostituendoli con l’asfalto, che resiste di più ai mezzi pubblici, soprattutto quelli «jumbo» da 18 metri.
Quando va bene, infatti, il rifacimento delle strade in sampietrini dura due o tre anni e il Municipio ricorda al Campidoglio che i costi sono almeno tre volte più alti rispetto a una strada tradizionale. Questione di spesa, quindi, oltre che di sicurezza stradale. Si tratterebbe quindi di modificare il Piano sampietrini del 2019 - epoca Raggi - escludendo piazza Cavour, via di San Claudio, via Milano e via Statilia, e anche se l’operazione non è semplice sembra che dalle parti dell’assessorato ai Lavori pubblici ci si stia riflettendo seriamente.







