Dovrà essere un processo a chiarire se il 19 luglio 2024, in un appartamento della nostra città, si è consumata...Dovrà essere un processo a chiarire se il 19 luglio 2024, in un appartamento della nostra città, si è consumata una violenza sessuale di gruppo. Questa l’accusa mossa dalla procura nei confronti di due uomini che avrebbero - il condizionale è d’obbligo in questa fase del procedimento – costretto una giovane ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà. La ragazza, sempre stando a quanto ricostruito dagli investigatori, non sarebbe stata tra l’altro in sé avendo ecceduto con l’alcol. Ad essere accusati della presunta violenza di gruppo su cui ha indagato il sostituto Valentina Magnini sono due stranieri bene inseriti nella nostra città, di 30 e 31 anni. Soltanto uno era presente ieri in aula durante l’udienza preliminare tenuta dal giudice Elisabetta Pezzoli che si è conclusa con il rinvio a giudizio degli indagati, difesi dagli avvocati Francesco Ierardi del foro di Roma e Antonio Ludovico del foro di Catanzaro. La giovanissima, che vive nella nostra città, è assistita dall’avvocato Claudia Bini che ieri ha depositato la costituzione di parte civile. Il dibattimento si aprirà il 17 novembre prossimo davanti al collegio per l’ammissione delle prove. Il presunto stupro sarebbe accaduto come detto in una casa di Siena, nella zona nord della città. Al termine di una serata in un locale da ballo della provincia, l’avevano convinta a salire in macchina con loro assicurandole che le davano un passaggio fino all’abitazione di un’amica. In realtà avrebbero deviato portandola nell’appartamento di uno degli indagati.