Un volo da 16 euro può arrivare a costarne 82. Quali sono i supplementi che incidono sul costo finale
Prenotare un volo per pochi euro è ancora possibile, almeno sulla carta. Basta una ricerca veloce sui siti delle compagnie aeree o sui comparatori online per imbattersi in offerte che promettono di raggiungere destinazioni italiane ed europee con cifre che sembrano irrinunciabili. Il problema è che quel prezzo, nella maggior parte dei casi, rappresenta soltanto il punto di partenza. Negli ultimi anni il modello delle compagnie low cost si è evoluto sempre più verso una logica di 'unbundling': il biglietto include soltanto il trasporto essenziale, mentre tutto il resto viene venduto separatamente. Il risultato è che servizi considerati normali da molti viaggiatori – come portare un trolley, scegliere il posto o imbarcare una valigia – diventano voci aggiuntive che possono trasformare radicalmente il costo finale del viaggio.
Per questa ragione Altroconsumo guarda con favore ad alcune delle nuove norme europee in discussione, sulle quali sembra sia stato raggiunto un accordo. La proposta prevede che il prezzo mostrato inizialmente ai consumatori includa sempre il bagaglio a mano (tipo trolley), una novità positiva che favorisce una maggiore trasparenza e rende più semplice confrontare le offerte delle diverse compagnie. Resta però un elemento critico: le compagnie potranno comunque consentire ai passeggeri di rimuovere il bagaglio a mano in una fase successiva della prenotazione, ottenendo una tariffa più bassa. Il rischio è che quello che dovrebbe essere un diritto garantito e compreso nel trasporto, come sosteniamo da tempo, venga di fatto trattato come un servizio accessorio.L'indagine






