Minacce di morte al professore e messaggi offensivi sotto alle foto del profilo social: per questo una studentessa è finita sotto accusa per stalking. I fatti contestati alla ragazza, una 24enne di Ancona, sarebbero avvenuti tra maggio e giugno dello scorso anno a Civitanova. La ragazza, secondo l’accusa sostenuta ieri in aula dal pubblico ministero Francesco Carusi, avrebbe inviato numerosi messaggi offensivi attraverso i social a un suo ex professore. Nei messaggi avrebbe anche fatto riferimento a un collega del docente, dicendo loro che sarebbero dovuti morire sciolti nell’acido, che lei aveva amici albanesi e che non sapevano a cosa sarebbero andati incontro. Entrambi sono insegnanti in un ateneo privato, ad Ancona, e la ragazza tra il 2023 e il 2024 frequentava quella università. Un primo esame, sostenuto con uno dei due prof, era andato male. L’anno dopo la studentessa aveva provato a dare due esami insieme, sempre con lo stesso professore, superandoli con la votazione di 18/30. Secondo la ragazza il motivo di quei voti che le avevano abbassato la media sarebbe stata una presunta infatuazione da parte del prof nei suoi confronti. Pochi giorni dopo sarebbero cominciate ad arrivare una serie di email da parte della ragazza all’indirizzo dei due professori (uno è coordinatore del corso). Dopo la denuncia sporta dai due docenti, la ragazza era finita sotto accusa per stalking. Ieri in tribunale a Macerata era fissata l’udienza preliminare davanti al giudice Giovanni Manzoni. La studentessa, difesa dall’avvocato Tiziano Luzi, ha patteggiato sei mesi (la pena è sospesa).