MONTE ARGENTARIO"Pontili di Porto Ercole, il rinvio del Tar certifica il fallimento della linea Cerulli". Dopo il rinvio della decisione del Tar sui ricorsi in merito alle concessioni del porto interviene il gruppo di opposizione Svolta Per l’Argentario. "Fin dall’inizio avevamo sostenuto che dietro i grandi annunci e le rivoluzioni proclamate si stesse consumando il più classico dei paradossi - dice il capogruppo Marco Nieto (foto) -: cambiare tutto per lasciare tutto com’è. Oggi, dopo anni di proclami, il porto continua a vivere nella stessa situazione di precarietà e incertezza che l’amministrazione aveva promesso di superare. Per mesi il sindaco ha sostenuto la bontà dell’autoconcessione cinquantennale e la necessità di procedere rapidamente verso le nuove gare. Sono stati annunciati cronoprogrammi, prospettate lettere di sgombero e fissate scadenze che si sono rivelate, una dopo l’altra, irrealistiche. La realtà è che il futuro del porto resta ancora appeso ai ricorsi. Eppure si continua a parlare di lettere di sgombero. Ma non erano le stesse che, secondo quanto dichiarato già nel 2024, avrebbero dovuto essere inviate da tempo? Dopo tanti annunci rimasti senza seguito, viene spontaneo chiedersi se non sia arrivato il momento di riconoscere che la strada intrapresa si è rivelata un vicolo cieco. Il rinvio del Tar smonta le certezze ostentate in questi anni e lascia aperti interrogativi importanti. C’è poi un aspetto ancora più grave. Mentre l’amministrazione era impegnata nelle battaglie sulle concessioni, la vera priorità del porto è rimasta sullo sfondo, la sua messa in sicurezza. Da anni cittadini e operatori chiedono interventi concreti per garantire la sicurezza dello scalo e la tutela di una delle principali risorse economiche del territorio".