HomeEmpoliCronacaCaso Rovai, solidarietà bipartisan dopo le parole di Bruni in consiglioVALDARNO "Definire il nostro operato o la nostra presenza politica come "il nulla" è un insulto non a me, ma ai...VALDARNO "Definire il nostro operato o la nostra presenza politica come "il nulla" è un insulto non a me, ma ai...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciVALDARNO
"Definire il nostro operato o la nostra presenza politica come "il nulla" è un insulto non a me, ma ai cittadini di Cerreto Guidi che rappresentiamo e alle battaglie sociali che portiamo avanti. Siamo davanti a un personaggio che lancia il sasso e nasconde la mano. Chi non ha il coraggio di sostenere le proprie tesi non merita rispetto istituzionale. Il Partito Comunista Italiano resta e resterà in Consiglio comunale a Cerreto Guidi come un muro insormontabile contro questa destra arrogante nei toni ma paurosa e inconsistente nei fatti". E’ così che Susanna Rovai (nella foto), capogruppo del PCI ha replicato al consigliere di centrodestra Maurizio Bruni, a seguito di un episodio avvenuto nella scorsa seduta del consiglio comunale che sta sollevando polemiche. Nel corso di una discussione sui "Viaggi della Memoria", i temi si sarebbero surriscaldati: Bruni avrebbe manifestato dubbi sull’utilità del progetto e alla capogruppo Rovai che faceva presente di aver avuto familiari uccisi dai fascisti avrebbe riposto "hanno fatto bene". Il consigliere regionale PD Iacopo Melio ha preso le difese di Rovai. "Quando penso a Bruni metto a fuoco un uomo burbero, ma con me sempre gentile. Non sono mai riuscito a percepirlo come un avversario politico, bensì come una persona sicuramente sopra le righe, ma con un’esperienza radicata nel locale da riconoscere e rispettare – ha detto - quello che però ha detto alla collega Susanna Rovai, a cui esprimo solidarietà, deve essere condannato senza esitazione: sostenere che il fascismo abbia “fatto bene“ a uccidere persone innocenti non è solo indegno ma anche incompatibile con il ruolo che si ricopre nel rappresentare tutta la cittadinanza". Melio ha invitato Bruni a scusarsi e la sindaca Simona Rossetti a "prendere i giusti provvedimenti" qualora le scuse non dovessero arrivare "perché in Toscana, tanto più a Cerreto Guidi, terra di vittime partigiane e dell’Eccidio del Padule di Fucecchio, c’è spazio per il pluralismo e per il confronto civile ma non per una simile nostalgia".








