Da nord a sud della penisola – da Ponte nelle Alpi (Belluno) a Las Plassas (Medio Campidano), da Villa Santa Maria (Chieti) a Pozzallo (Ragusa) – 62 comuni, oltre 550 mila cittadini, attendono 48,6 milioni di euro di finanziamenti pubblici promessi, e poi congelati a fine 2022, per il Progetto Bellezz@ – Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati. Soldi che servivano per far tornare a rivivere abbazie, teatri, ville, chiese, torri medievali, borghi storici e siti archeologici, oggi lasciati in sospeso come ferite aperte nel paesaggio italiano.

UNA STORIA CHE ATTRAVERSANDO tutta l’Italia pone una domanda semplice: quanto vale davvero la bellezza nei piccoli comuni italiani? Dal punto di vista economico l’intero turismo culturale nei piccoli borghi italiani si stima valga 16,2 miliardi di euro rappresentando circa l’11% dell’intera spesa turistica nazionale. Ma oltre a quello economico – importante per mantenere piccole comunità, specie di montagna, che altrimenti si spopolerebbero – va aggiunto un altro motivo che è stato esplicitato nel 2017 dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato in occasione degli stati generali del paesaggio: «La cultura e la qualità italiana sono intimamente connessi con il suo ambiente, con la pluralità dei suoi paesaggi, con la bellezza dei suoi ambienti naturali e urbani. È un patrimonio inestimabile, e dobbiamo consegnarlo, incrementandone il valore, alle generazioni più giovani». Per fare questo occorrono finanziamenti pubblici importanti, senza i quali i comuni, specie quelli più piccoli, non sono in grado di affrontare spese ingenti per il recupero del patrimonio culturale.