Una prodezza di Kerim Alajbegović ha spianato la strada alla Bosnia-Erzegovina, vittoriosa 3-1 sul Qatar: un successo che consente agli europei di mettere al sicuro il terzo posto nel Gruppo B con quattro punti e di avvicinare la qualificazione alla fase a eliminazione diretta della Coppa del Mondo FIFA. A Seattle, in un pomeriggio soffocante, il vantaggio è nato dallo slancio della gioventù: Alajbegović, l’ultima stellina sbocciata nella “Città di Smeraldo”, ha mandato in visibilio i tifosi dei “Dragoni” con una rete sublime al 28’. Il diciottenne ha saltato tre difensori al limite dell’area prima di scoccare un tiro imparabile che ha sorpreso Mahmud Abunada. Cinque minuti più tardi, il quarantenne Edin Džeko ha dimostrato che la sua classe non è tramontata: una sua conclusione, deviata maldestramente da Sultan Al-Brake nella propria porta, ha firmato il raddoppio bosniaco. Con un Qatar poco incisivo, la gara sembrava potersi chiudere quando Džeko ha centrato l’interno del palo dopo essersi liberato della retroguardia avversaria. Invece la nazionale mediorientale ha riaperto la contesa al primo tiro nello specchio: l’assist di Edmilson Junior è stato trasformato da distanza ravvicinata da Hasan Al-Haydos, diventato così il primo qatariota a segnare nel calcio internazionale dal dicembre 2025. Consapevole di dover vincere per scavalcare gli avversari al terzo posto, il Qatar ha alzato i giri a inizio ripresa. Akram Afif è andato a un passo dal pareggio, colpendo l’esterno della rete da posizione defilata dopo essersi infilato alle spalle della difesa bosniaca. Con la posta altissima e la tensione crescente, gli ultimi minuti sono stati incandescenti. A dieci dal termine, però, Ermin Mahmić ha spento ogni brivido: dopo una mischia nell’area qatariota, il pallone è arrivato al ventunenne che, per la seconda partita consecutiva, è andato a segno entrando dalla panchina. Il suo rasoterra è passato tra le gambe di Abunada, sancendo la fine del cammino del Qatar al Mondiale 2026.