Bari Sardo.25 giugno 2026 alle 00:12
Il tennis vive un’epoca d’oro. La Fitp genera oltre 230 milioni di euro e ha superato la Figc. Chi meglio di Angelo Binaghi, “Re Mida” del tennis italiano, può raccontare la scalata del movimento ai vertici internazionali. È l’ingegnere cagliaritano, presidente della Fitp, uno dei principali ospiti della “Estate bariesa”, il calendario di eventi presentato ieri dall’amministrazione comunale di Bari Sardo. Binaghi sarà alla spiaggia della Torre il 19 luglio e dialogherà con Emilio Marrese e Alessandra Sardoni.
L’altro nome altisonante dell’estate è Rocco Hunt: il rapper e cantautore salernitano sarà sul palco di piazza Repubblica il 5 agosto, sempre nell’ambito dell’Abbarì festival. Il 23 luglio, ancora nella spiaggia con vista sulla torre, dialoghi tra Emilio Marrese e Massimo Giannini, direttore de La Stampa. Da ieri e fino al 30 settembre sono 44 gli eventi programmati. Ce n’è per tutti i gusti, dalle sagre gastronomiche alla musica, tra cui i Marianna e Marco Morandi (30 luglio), i deejay di M2O (3 agosto), Fargetta ed Essence (6 agosto) e Federico Poggipollini (26 agosto), che torna sulla scena bariese dopo il concerto del 27 dicembre. Ancora, diverse serate culturali, di promozione sociale e di tradizioni religiose (da cerchiare in rosso la festa di San Giovanni Battista con il rito de su nenniri dell’11 luglio). «Bari Sardo - ha detto il sindaco, Ivan Mameli - entra a pieno titolo nei festival regionali, un risultato storico difficile da raggiungere. Ora occorrerà proseguire su questa linea. Tutti gli eventi sono frutto dell’impegno, volontariato e senso di appartenenza di associazioni che mettono in campo il proprio lavoro per far crescere la comunità. Le amministrazioni che verranno e le associazioni dovranno continuare con il lavoro di squadra se vogliamo ottenere risultati senza precedenti». Gli ha fatto eco Andrea Murru, assessore agli Eventi: «È uno dei calendari più ricchi e interessanti mai presentati. Per quantità e qualità di eventi non ci sono precedenti. L’amministrazione crede nella crescita di questo processo culturale unito all’offerta turistica. È un calendario che deve affermarsi come un bene identitario, che appartiene a tutta la comunità». (







