Ezio Di Levrano, che nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2024, uccise con otto coltellate la moglie Ana Cristina Duarte Correia nella casa di famiglia a Saltara, è stato condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Pesaro.I giudici lo hanno anche dichiarato decaduto dalla responsabilità genitoriale e condannato a pagare una provvisionale di 100 mila euro per ognuno dei sue tre figli minorenni, che assistettero al delitto, e 50 mila euro alla madre della vittima, che è rimasta in Brasile. L’uomo non aveva accettato la fine del matrimonio e quella notte litigò ferocemente con la moglie.La sentenza del carcere a vita è arrivata dopo 4 ore di camera di consiglio e Di Levrano, reo confesso del femminicidio, era presente in aula: i giudici hanno accolto le richieste dell’accusa, avanzate da pm Irene Lilliu, che nella requisitoria aveva parlato di «una violenza consapevole e sproporzionata» nell’uccidere e di «una gelosia morbosa», riconoscendo le aggravanti dei maltrattamenti durati per anni, della crudeltà, del vincolo parentale e dei motivi futili e abietti.Salvatore Asole, difensore dell’imputato, ha annunciato il ricorso in appello, che sarà fondato «sull'insussistenza delle aggravanti».
Uccise a coltellate la moglie davanti a 3 figli a Pesaro, condannato all'ergastolo Ezio Di Levrano
Ezio Di Levrano , che nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2024, uccise con otto coltellate la moglie Ana Cristina Duarte Correia nella casa di famiglia a Saltara,...







