Franco “Ciccio” Manzoli ha fatto tris. Dopo aver vinto nella classe ORC 3 e nei double-handed della 151 Miglia 2026, e prima ancora in assoluto e nella classe IRC alla Riva per due, è arrivata anche la prima posizione sempre in ORC C e il terzo posto overall ORC con 52 avversari alla Loro Piana Giraglia 2026, dove era anche l’unico a correre in double-handed. Il tutto con Scricca, un Comar 38S, armato da Leonardo Servi. Uno skipper di lungo corso Manzoli è un milanese pentito, nel senso che ha abbandonato la città per il mare – oggi vive a Chiavari. Racconta che da bambino si “ancorava” alla spiaggia per non essere portato via a fine giornata, poi di aver cominciato a prendere “il largo” con un canotto, il Nautilus F della Pirelli, che aveva armato con un manico di scopa e una tovaglia. A tredici anni il vero battesimo della vela, con un dinghy in legno (Lampuga) comprato dal marinaio di Portofino Guido Carbone, quindi le estati sul ketch sempre in legno di Ettore Savorelli, che è la iniziazione all’altura. Da qui, le regate IOR, col fratello Maurizio, su barche auto-costruite o di altri. Nella sua sacca di marinaio ci sono gli half-tonner (Attenti a quei due), three quarter ton (Easy Perfection e Indulgence). Regata con il mitico one tonner Ganbare di Doug Peterson, nel ‘92 è con il Moana ‘27 dei Malingri all’Ostar (con l’albero costruito da lui stesso): la barca si chiamava Alberobello by Velscaf, la sua azienda ed era arrivata terza di classe dietro due tiratissimi Figaro. Nel ‘93 è la volta della Round Britain and Ireland Race con il 3’ piedi Extralarge e poi si apre la parentesi dei multiscafi: con il catamarano Open 30 Golfo Tigullio, progettato con Franco Malingri, rifà la Ostar e vince la Corsica per Due 1998 (stabilendo il nuovo record assoluto di 58 ore) e la Roma per Due 1999. Finché arriva CotonellaTri, un trimarano di 40 piedi, con cui vince la Ostar 2005, da lui costruito. Primo in una classe che doveva essere dei 40 piedi per regolamento, e che poi era stata allargata anche ai 50 piedi. Mitico l’arrivo: quando gli si avvicina la barca del Comitato di regata, Ciccio chiede quanti fossero già arrivati e si sente rispondere “Nessuno”. Ovviamente, questa è una sintesi del suo curriculum sportivo, che si allunga di regata in regata. E che si salda, oggi come in passato, con quello di Servi (rappresentante di marchi del settore dell'abbigliamento, ha in portfoglio anche Cotonella, che appunto fu sponsor di Manzoli), velista appassionato, che ha comprato Scricca tre volte: la prima nel 2015, poi dopo il Covid insieme ad alcuni soci, nel 2025 rilevando le quote degli altri. E che prosegue, perché Ciccio non fa mistero della decisione di fare anche la prossima Rolex Middle Sea Race. “Ma non in due. Seicento miglia in double handed in inverno non è uno scherzo”, dice. Velista di lungo corso, enciclopedia vivente della vela, esperto vero, Manzoli sembra stia godendosi appieno la nuova vita. Dopo tanti anni ha chiuso definitivamente la Velscaf, con cui ha forgiato alberi per barche di tutti i tipi e per tanti campioni e ora può dedicarsi a tempo pieno alla sua passione per le regate. La Loro Piana Giraglia 2026 L’edizione 73 della regata organizzata dallo Yacht Club Italiano ha visto vincere la prova offshore in tempo reale da Arca Sgr di Furio Benussi. La vittoria assoluta in IRC è andata al TP52 turco Arkas Blue Moon di Bernard Arkas, che si è aggiudicato il Loro Piana Challenge Trophy. Cippa Lippa X di Guido Paolo Gamucci è stata la migliore imbarcazione IRC 0, mentre in ORC si sono distinti Crabx – Aquarama – Fraber di Roberto Bosio, QQ7 di Salvatore Costanzo e Scricca di Leonardo Servi e Franco Manzoli.
Fenomeno Manzoli, vinta anche la Giraglia guarda alla Middle Sea Race
Il velista aggiunge un altro successo alla sua stagione 2026, dopo quelli della 151 Miglia e della Riva per due. Primo di classe con Scricca, con lui c’è Servi…








