<p>Il dipartimento del <strong>Tesoro Usa</strong> supervisionerà i <strong>fondi iraniani</strong>, una volta sbloccati, come previsto dall'<strong>accordo</strong> provvisorio siglato dal presidente statunitense <strong>Donald Trump</strong>, con l'Iran, ha dichiarato il segretario del Tesoro Usa, <strong>Scott Bessent</strong>, a <em>Cnbc</em>.
«Una percentuale molto elevata di questi fondi sarà destinata all'acquisto di <strong>generi alimentari</strong> e <strong>medicinali </strong>statunitensi», ha spiegato, ribadendo quanto già detto dall'inquilino della Casa Bianca in merito all'utilizzo degli asset iraniani. </p> <p><br> La promessa dell'amministrazione si è già scontrata con una <strong>versione contrastante</strong> da parte di <strong>Teheran</strong>.
Ieri i funzionari iraniani hanno infatti respinto l'idea che Washington o i suoi partner possano decidere le modalità di spesa dei beni iraniani sbloccati, affermando che gli <strong>acquisti </strong>di prodotti agricoli si baseranno sul <strong>prezzo </strong>e sulla <strong>qualità</strong>, piuttosto che sulle condizioni imposte dagli Stati Uniti. </p> <p> </p> <p>Tale disaccordo mette in luce una <strong>questione centrale</strong> che aleggia sull'accordo: se il <strong>Tesoro </strong>avrà il <strong>controllo legale diretto</strong> sul <strong>denaro </strong>una volta che sarà sbloccato, o se gli Stati Uniti stiano descrivendo le condizioni che sperano di imporre tramite <strong>banche estere</strong>, conti di deposito a garanzia e pressioni sanzionatorie. </p> <p> </p> <h2><strong>Come funzionerà il controllo dei fondi iraniani secondo Bessent</strong></h2> <p>Bessent ha affermato che i fondi sbloccati saranno supervisionati dal Tesoro, suggerendo che l'amministrazione stia cercando di <strong>porre limiti</strong> a uno degli aspetti politicamente più delicati dell'accordo: <strong>l'accesso dell'Iran ai beni congelati</strong>.







