TRENTO. Dal 15 luglio prossimo sarà possibile richiedere l'assegno di natalità introdotto dalla Provincia autonoma di Trento per i nuclei familiari nei quali nasce o viene adottato un terzo figlio. La misura, come è noto, prevede una quota fissa erogata nell'arco di dieci anni, in base alla condizione economica del nucleo e una quota premiale, destinata a valorizzare il rientro e la permanenza delle madri nel mercato del lavoro. "Sostenere la natalità significa investire nel futuro del Trentino, nelle famiglie e nella tenuta sociale delle nostre comunità. Con questa misura la Provincia conferma la volontà di accompagnare concretamente chi sceglie di avere figli, offrendo un sostegno stabile e di lungo periodo", commenta in una nota il presidente Maurizio Fugatti. L'assegno è destinato ai nuclei familiari residenti in provincia di Trento nei quali nasce o viene adottato un terzo figlio. La madre deve essere in possesso dei requisiti di cittadinanza e residenza previsti dalla normativa provinciale e deve appartenere allo stesso nucleo anagrafico dei figli. Tra i requisiti è inoltre previsto che la madre sia occupata al momento della nascita o dell'adozione, oppure abbia versato contributi previdenziali per almeno 12 mesi, anche non continuativi, negli ultimi cinque anni. La misura ha valore retroattivo, a partire da nascite o adozioni avvenute dal 1° gennaio 2026. L'importo varia in base alla condizione economica del nucleo familiare misurata attraverso l'Icef Famiglia.
Dal 15 luglio via alle richieste per l'assegno di natalità per il terzo figlio
La misura vale a partire da nascite o adozioni avvenute dal 1° gennaio 2026









