Genova - Continua il percorso di crescita della raccolta differenziata in Liguria. Nel 2025 la percentuale complessiva regionale raggiunge il 62,33%, in aumento rispetto al 60,82% del 2024 e con un incremento di quasi 24 punti percentuali rispetto al 38,63% del 2015. È quanto emerge dai dati consolidati approvati da Regione Liguria relativi ai risultati raggiunti da Province, Città Metropolitana e Comuni liguri nella gestione dei rifiuti urbani. "Un risultato importante che conferma il trend positivo della Liguria sul fronte della gestione dei rifiuti - commenta l'assessore al Ciclo dei rifiuti Giacomo Giampedrone - L'aumento della raccolta differenziata è il frutto del lavoro portato avanti da Regione, territori, gestori e soprattutto dai cittadini. Sono aumentati i Comuni che superano il 65% di raccolta differenziata e diminuisce progressivamente il ricorso agli strumenti di penalizzazione per i territori meno virtuosi. Proseguiremo in questo percorso virtuoso convinti di poter migliorare ancora anche grazie alla realizzazione del Piano regionale che traguarda la chiusura del ciclo per assicurare l'autosufficienza della nostra regione nella gestione dei rifiuti". Significativa la crescita del numero dei Comuni virtuosi: nel 2025 sono 152 quelli che hanno raggiunto o superato il 65% di raccolta differenziata, contro i 140 dell'anno precedente. Un dato in forte aumento rispetto agli anni passati: erano 32 nel 2015 e 139 nel 2023. I 152 Comuni liguri che nel 2025 hanno raggiunto o superato il 65% di raccolta differenziata beneficeranno delle riduzioni del tributo di conferimento in discarica della frazione residua previste dalla normativa regionale, articolate in fasce di risultato sulla base delle performance raggiunte. La misura rappresenta un incentivo concreto per i territori che hanno investito nella raccolta differenziata e nella riduzione del rifiuto indifferenziato. Nel dettaglio, nel 2025 la produzione complessiva di rifiuti urbani in Liguria si attesta a 838.295 tonnellate, rispetto alle 830.096 tonnellate del 2024. Considerando i soli rifiuti gestiti in regime di privativa comunale, il dato è sostanzialmente stabile con 804.635 tonnellate, inferiore dell'8,6% rispetto al 2015.