Secondo un recente sondaggio di Proton, società svizzera specializzata in servizi digitali focalizzati sulla privacy, la fiducia degli utenti europei verso le tecnologie statunitensi sarebbe in calo. La ricerca si avvale di un campione piuttosto limitato, ma non per questo meno interessante. Sono stati coinvolti 3.000 cittadini presi da Gran Bretagna, Germania e Francia.

Secondo l'indagine, il 45% degli intervistati sarebbe più propenso a evitare prodotti e servizi che affidano i dati degli utenti ad aziende statunitensi. Alla base di questa posizione emergono soprattutto le preoccupazioni legate alla protezione dei dati personali e alla sicurezza delle informazioni.

Lo studio arriva in un contesto in cui oltre il 74% delle aziende europee utilizza ancora prodotti e servizi di società americane come Microsoft e Google. Nonostante questa ampia diffusione, i consumatori sembrano prestare sempre maggiore attenzione alla provenienza delle tecnologie impiegate dalle aziende, in particolare per quanto riguarda posta elettronica, archiviazione cloud, applicazioni di messaggistica e social network.

L'indagine evidenzia inoltre un crescente interesse verso la sovranità digitale europea. Il 65% degli intervistati ritiene infatti che le aziende del continente dovrebbero privilegiare tecnologie sviluppate in Europa. La richiesta appare più marcata nel segmento delle piccole e medie imprese: il 66% considera importante che le PMI europee adottino prodotti e servizi tecnologici locali anziché affidarsi a soluzioni statunitensi.