<p>«La società conferma le dimissioni di <strong>Emmanuel Gintzburger </strong>dalla carica di chief executive officer di <strong>Versace</strong>.
Le informazioni relative alla nuova struttura di governance saranno rese note a tempo debito».
Una breve dichiarazione ufficiale del gruppo <strong>Prada</strong><em> </em>conferma le indiscrezioni di stampa diffuse da <em>Wwd</em>.
Il manager in carica come amministratore delegato della maison della Medusa dal settembre del 2022, quando il brand era ancora nelle mani del gruppo americano <strong>Capri holdings</strong>, ha lasciato l’azienda con effetto immediato. </p> <p>L’uscita di Gintzburger, che l’anno scorso ha guidato la casa di moda italiana attraverso il processo di acquisizione da 1,25 miliardi di euro da parte del gruppo Prada e il successivo closing a dicembre, coincide con un momento di rinnovamento anche sul fronte creativo per la griffe, che dal 1° luglio si prepara ad accogliere il direttore creativo <strong>Pieter Mulier</strong>, lo stilista belga in arrivo da <strong>Alaïa</strong> come successore di <strong>Dario Vitale</strong>. </p> <p>Prima di entrare in Versace, Gintzburger ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato di <strong>Alexander McQueen</strong> nel gruppo <strong>Kering</strong> da maggio 2016.






