| 24 Giugno 2026 17:02 |
2 minuti per la lettura
(Adnkronos) – Sostenere l’autoimpiego e l’imprenditorialità giovanile per contrastare l’esclusione dal mercato del lavoro.
E’ questo l’obiettivo del Piano integrato Autoimpiego, che introduce agevolazioni economiche, formazione e servizi di tutoraggio per favorire l’avvio e l’accompagnamento di nuove attività di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero‑professionali su tutto il territorio nazionale. Le misure, introdotte dal Decreto Coesione (DL 60/2024), sono promosse dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e realizzate con risorse dell’Unione europea, attraverso il Programma nazionale Giovani, donne e lavoro Fse+ e il Pnrr.
In cosa consiste il Piano Autoimpiego? Il Piano, che si rivolge ai giovani tra i 18 e i 34 anni compiuti, prevede queste misure: formazione facoltativa per i giovani che intendono avviare un’attività autonoma. Fornisce le competenze chiave e agevola l’accesso ai contributi; contributi a fondo perduto per avviare nuove realtà produttive in quasi tutti i settori economici, ad eccezione di agricoltura, pesca e acquacoltura; tutoraggio tecnico per realizzare gli investimenti, in fase di avvio e rendicontazione delle spese. È obbligatorio e garantito per tutti coloro che ottengono il contributo; tutoraggio gestionale per affrontare al meglio e risolvere le criticità tipiche delle fasi di startup di nuove attività, anch’esso obbligatorio e garantito per tutti coloro che ottengono il contributo.







