Un gioco può diventare uno strumento culturale e terapeutico? A Bologna, durante il weekend del Play – Festival del Gioco, Asmodee Italia ha collaborato con Adiacenze, un’associazione culturale della città felsinea, alla realizzazione di un progetto sul tema della “citta dei sogni” nell’ambito della rassegna CLOSER – Becoming the city che ha avuto come protagonista Dixit, il celebre gioco con le carte illustrate pubblicato dalla francese Libellud e commercializzato in Italia proprio da Asmodee.

Ospitato presso la riproduzione bolognese del Padiglione Esprit Nouveau a pochi passi dal polo fieristico che ospitava il Play 2026, il progetto ha visto l’artista Daniele Catalli condurre un laboratorio che, partendo da una partita a Dixit, ha coinvolto i partecipanti nella realizzazione di illustrazioni legati ai propri ricordi, esperienze e desideri legati all’ambito urbano; quanto prodotto dai partecipanti sarà successivamente usati da Catalli come fonte di ispirazione per creare un proprio mazzo di carte artistico dedicato alla “città dei sogni”.

Alcune carte Dixit in risposta alla domanda, tra gli ingrandimenti di alcune delle illustrazioni

Sempre dentro il padiglione il pubblico ha avuto modo di confrontarsi con il tema della città potendo rispondere a vari spunti di riflessione a loro posti associando a ciascuno una o più carte tra quelle disponibili in Dixit, trasformando una parete del padiglione ad un’installazione interattiva.