Sarà l'autopsia, che sarà eseguita nei prossimi giorni, a chiarire le cause della morte dell'uomo di circa 35 anni, di nazionalità polacca, il cui cadavere è stato trovato nel pomeriggio di ieri sul lungomare di viale Regina Elena a Barletta. Sul corpo sono state riscontrate diverse ferite, la più importante alla testa, che non consentono di circoscrivere le ipotesi sulla morte. Secondo quanto emerso finora, l'uomo potrebbe essere scivolato sugli scogli ferendosi mortalmente, oppure potrebbe essere stato colto da malore e successivamente aggredito da qualche animale selvatico. Sulla vicenda ci sarà anche una relazione dei veterinari della Asl Bat. Sul caso indaga la polizia. La procura di Trani ha aperto un fascicolo di inchiesta al momento senza ipotizzare alcun reato.

Dalle immagini analizzate dai veterinari della Asl Bat, emerge che potrebbero essere riconducibili a un "cane inselvatichito" le ferite presenti sul cadavere. A renderlo noto è l'azienda sanitaria che, in una nota, spiega che per il personale del servizio veterinario è stato interpellato nella serata di ieri per la ricerca e la cattura di un cane trovato non lontano dal luogo del rinvenimento del corpo senza vita dell'uomo. Dall'analisi delle immagini "non si tratterebbe di lupo ma di un cane inselvatichito, probabilmente un incrocio con lupo cecoslovacco", dicono Ivana Ceci e Patrizia Battista, i veterinari intervenuti assieme al tecnico della prevenzione Pierluigi Cignarella. L'animale "non ha le caratteristiche tipiche del lupo" perché "sarebbero diversi occhi, orecchie e colore", aggiungono i veterinari. Il cane non è stato ancora catturato.