Buongiorno da Bruxelles. Angela Skujins vi accompagna in questo mercoledì. Ecco i grandi temi della giornata: capire se le relazioni tra Polonia e Ucraina possono essere ricucite prima della prossima Ukraine Recovery Conference, e fare il punto sul dossier talebani, con il commissario europeo Magnus Brunner chiamato a rispondere a domande complesse.
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Per cominciare: le tensioni tra Kiev e Varsavia. Dopo giorni di speculazioni, l’Ucraina ha finalmente confermato quali esponenti di vertice del Paese saranno presenti alla Ukraine Recovery Conference del 25-26 giugno a Danzica, in Polonia. Si tratta di un appuntamento chiave nell’agenda politica europea, pensato per raccogliere sostegno al processo di ricostruzione del Paese quando, e se, finirà l’invasione russa.
Ma l’evento, per quanto importante, è quasi passato in secondo piano rispetto allo scontro velenoso tra le due capitali su una decorazione, il cambio di nome di un’unità militare e un pesante bagaglio di storia.
Come riferisce la giornalista Sasha Vakulina, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non sarà presente. A guidare la delegazione sarà la premier Yuliia Svyrydenko. Ha già fatto capire di voler cambiare tono, puntando sui risultati economici più che sulle tensioni politiche, mentre i rapporti tra Polonia e Ucraina si sono incrinati negli ultimi giorni.








